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Turismo

L’industria del turismo europeo è un settore dominato dalle PMI, con più del 99% delle imprese con meno di 250 lavoratori e circa 94% di queste con meno di 10 lavoratori. In media le PMI del turismo impiegano 6 persone (microimprese). In molti paesi rappresentano una parte significativa del PIL. Il 6.5% delle entrate totali delle PMI europee proviene inoltre dalle PMI del turismo. Il turismo rappresenta una questione molto complessa poiché include molte attività e presenta delle differenze rilevanti a seconda dei paesi.

NORMAPME è attiva in commissioni tecniche direttamente connesse a livello europeo e internazionale, come il CEN/TC 329 e l’ ISO/TC 228. Inoltre, seguiamo alcune altre TC che possono influenzare l’industria del turismo, quali il CEN/TC 136 (sport, campi da gioco e altri servizi ricreativi). Le questioni più cruciali per le PMI europee tuttavia vengono al momento discusse all’interno dell’ISO/TC 228.

NORMAPME ed UEAPME hanno creato tra l’altro un gruppo di lavoro per il turismo che adotta delle posizioni comuni e discute delle questioni importanti per le PMI.

ISO/TC 228 – TURISMO E SERVIZI ANNESSI

Nel 2004 la Commissione Europea ha chiesto alle organizzazioni europee responsabili della normazione di presentare un programma di lavoro sui servizi correlati al mandato M340. In questo ambito, AENOR presentò una proposta sui servizi turistici, in seguito rifiutata dal CEN. L’organismo di normazione spagnolo allora mandò la proposta all’ISO, dove venne accettata. Nell’aprile 2005, l’ISO decise di intraprendere alcune attività sulla base della proposta dell’AENOR. Il campo di applicazione della commissione tecnica ISO/TC 228 era molto ampia ed includeva l’intero settore turistico. Nel corso dell’incontro introduttivo, avvenuto nell’ottobre 2005, NORMAPME fu accettata come membro associato. Secondo una posizione del 2005 dell’NSF/ANSI (organismo di normazione negli USA), sembra evidente che gli americani promuoveranno sempre più la certificazione. La certificazione costituirebbe un peso difficilmente sopportabile dalle PMI europee nel settore turistico; tuttavia, nonostante un’attiva campagna da parte di NORMAPME, non siamo riusciti a ridurre il campo di applicazione di questa TC.

L’ISO/TC 228 ha proposto di creare un gruppo di lavoro sui centri termali. Dopo aver consultato i membri (all’incirca 30 persone) del gruppo di interfaccia NORMAPME ISO/TC 228 nel luglio 2006, è emerso che il termine “servizi termali” presenterebbe un’accezione troppo ampia (nel senso che va ben oltre le cure termali volte al trattamento di malattie) e che le norme sui “servizi termali” avrebbero un impatto sulle PMI.

Nell’agosto 2006 è stata approvata la creazione di questo gruppo e grazie alla partecipazione della Signora Uccella nel corso del primo incontro, il campo di applicazione di questo gruppo è stato limitato ai centri termali a scopi medici. La Sig.ra Uccella , in seguito alle sue dimissioni a gennaio 2008, è stata sostituita dal Sig. Vanik. L’attività dell’ISO TC 228 tende ad estendersi in diversi sotto settori, ciò che può risultare dannoso per le PMI sotto impulso della delegazione spagnola. Resta di importanza cruciale per le PMI l’esclusione di hotel e ristoranti dal campo di applicazione delle attività di normazione sui centri termali.

Recentemente è stata proposta una “nuova area di attività”, ossia la sicurezza nel settore del turismo. L’idea è stata avanzata dall’ISO TC 223, ma potrebbe essere sostenuta dall’ISO TC 228. Questa possibilità potrebbe portare ad un insensato controllo di sicurezza nell’accesso alla Torre Eiffel o all’Acropoli. Viene da sé che tutte le PMI che lavorano grazie all’attrattività di questi siti turistici potrebbero essere svantaggiate dall’introduzione di una possibile norma sulla sicurezza. Nel corso della prossima riunione plenaria dell’ISO TC 228 in Turchia nel 2009 si deciderà se la commissione sosterrà o meno tale proposta. Grazie all’azione di NORMAPME con il sostegno delle delegazioni nazionali, quest’idea è stata abbandonata in occasione dell’ultima riunione plenaria della CT tenutasi in Turchia nel 2009.

ISO TC 228 WG 4- SERVIZI LEGATI AL GIOCO DEL GOLF

Quando l’ISO TC 228 ha lanciato questo gruppo di lavoro nel 2008, siamo stati contattati dall’ECGOA (European Golf Owner Association – Associazione Europea Proprietari Campi da Golf), che rappresenta solo PMI, e tutte hanno espresso il proprio disappunto di fronte alla proposta di una tale norma. Per difendere gli interessi delle PMI di questo settore, NORMAPME ha nominato il Sig. Klootwijk come esperto per questo gruppo di lavoro. Nel corso dell’ultima riunione plenaria dell’ISO TC 228 ad aprile 2009 si è confermato che il gruppo di lavoro elaborerà qualsiasi tipo di documento senza che questo debba essere una norma.

CEN/TC 329 – SERVIZI TURISTICI

NORMAPME sostiene i nuovi elementi di lavoro adottati sulle norme di qualificazione delle guide turistiche. Seguiamo le attività del CEN/TC 329 e ci assicuriamo che gli interessi delle PMI siano tenuti in considerazione.

CEN/TC 136 – SPORT, CAMPI DA GIOCO ED ALTRI SERVIZI RICREATIVI

Le PMI turistiche sono state estremamente interessate dall’attività sui requisiti di sicurezza operativa per le piscine, poiché ciò poteva influenzare l’attività quotidiana dei piccoli hotel. NORMAPME è rappresentata all’interno del CEN/TC 136 per assicurarsi che i requisiti di questa norma non pesino sui piccoli alberghi.

Purtroppo, nel corso del 2008 è stata adottata la norma relativa alla sicurezza operativa per piscine, dopo una dura campagna per contrastarla. Continueremo tuttavia le nostre attività all’interno di questa commissione tecnica per cercare almeno di contenere l’impatto negativo che l’attività di consulenti e certificatori potrebbe causare alle PMI. NORMAPME ha inoltre sostenuto la creazione di una commissione tecnica CEN dedicata alle piscine famigliari, i cui produttori sono prevalentemente PMI. Le nostre attività riguardo alle piscine si svolgeranno sia all’interno del gruppo di lavoro CEN TC 136 WG8 che nella nuova commissione tecnica (CEN TC 402) per proteggere e difendere sia le PMI in quanto operatori di piscine (ad es. hotel) che come fabbricanti.

INIZIO

CEN TC 217 - SUPERFICI SPORTIVE

I vecchi copertoni vengono triturati, e la maggior parte di essi viene riutilizzata incorporando la gomma di scarto nelle superfici sportive. I grandi fornitori di plastica e gomma fanno pressione affinché si utilizzi gomma vergine al posto di questo materiale riciclato, aziona contraria a quanto dovrebbe essere fatto invece se si vuole aumentare l’uso di materiali riciclati.

La priorità della commissione tecnica TC 217 è di regolare attraverso la normazione una serie di metodi di collaudo per determinare proprietà e caratteristiche importanti per il buon rendimento delle superfici sportive nonché per garantire la protezione di coloro che le utilizzano. Le discussioni si concentrano al momento soprattutto sui test relativi alla lisciviazione, ai VOC (o COV, composti organici volatili) e alla polvere. Inoltre il gruppo di lavoro WG6 – terreni erbosi sintetici -  mira a incorporare elementi di compatibilità ambientale nelle norme CEN attualmente in fase di elaborazione, così come nelle norme future.

Il nostro esperto Frank Kempeneers partecipa attivamente all’attività del gruppo di lavoro WG6 TG1 “Aspetti Ambientali” , impegnato nella discussione di una norma relativa al test di lisciviazione per sistemi di tappeto erboso artificiale. Esistono varie norme nazionali in tale ambito e il fatto di incorporare test specifici all’interno del documento finale, così come la definizione della frequenza di monitoraggio per ogni comparto coinvolto nel processo di collaudo, può colpire fortemente le PMI coinvolte in questo settore. L’obiettivo è quello di ottenere una norma che per quanto possibile possa aderire alle norme nazionali in materia ambientale, nonché minimizzare la frequenza di test nei limiti di schemi scientificamente accettabili, affinché la norma EN sia implementabile. La presenza di innumerevoli test costosi nell’ambito ambientale e della salute implica un rischio potenziale di insorgenza di costi significativi per le PMI.

Durante gli incontri del TG1 le delegazioni nazionali hanno sostenuto diversi test. Il nostro esperto, appoggiato da NORMAPME, ha presentato una presa di posizione in merito ad una ricerca olandese sugli aspetti ambientali e legati alla salute nell’impiego di gomma derivante da copertoni riciclati. Il documento si conclude con l’affermazione che la lisciviazione di tutti i componenti elencati nel Decreto sui materiali da costruzione non oltrepassa nei valori i limiti ambientali consentiti, eccezion fatta per lo zinco. Tuttavia, al momento non esistono né test né ricerche disponibili che includano l’impatto dell’invecchiamento e dell’alterazione dovuta agli agenti atmosferici, pertanto i test attuali potrebbero non riflettere la realtà. Svizzera, Francia e Paesi Bassi hanno quindi deciso di condurre dei test di lisimetria per verificare ancora una volta la lisciviazione dello zinco in maniera più esaustiva.
I risultati finali dei test indicano che non sussiste pericolo per l’ambiente derivante dalla lisciviazione dello zinco. Ciononostante, il metodo di test applicato va convalidato per poter essere inserito nella norma. la Convalida del test richiede molta preparazione ed è piuttosto costosa. L’esperto NORMAPME cerca pertanto di fare una sorta d’inventario dei costi per la prova interlaboratorio prima di iniziare a cercare dei finanziamenti.

Oltre a questa attività, NORMAPME segue i documenti distribuiti all’interno della commissione progettuale CEN PC 366 – attività di riciclaggio dei pneumatici sulla formazione di materiali prodotti nel corso del ciclo di riciclaggio dei pneumatici e – al tempo stesso – del loro impiego in specifici settori del mercato (applicazioni). Fortunatamente, al momento non ci sono grandi preoccupazioni per NORMAPME riguardo agli sviluppi in tale commissione progettuale.

 

 


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