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Sistemi di Gestione Ambientale
ISO TC 207 SC1 WG3
Data l’importanza sempre maggiore delle questioni legate all’ambiente, i sistemi di gestione ambientale (definiti anche brevemente dalla sigla inglese “EMS”) stanno entrando sempre più nell’uso consueto delle imprese. Tra queste si contano anche quelle PMI che hanno iniziato ad implementare tali sistemi o per decisione propria, o perché indotte dalla situazione del mercato (ad. es. su domanda dei clienti).
Ecco perché NORMAPME ha nominato un proprio esperto, il Sig. Arie de Graaf, per rappresentare le PMI all’interno della commissione tecnica ISO TC 207 SC1 che elabora norme sugli EMS.
ISO 14001:2004 è la norma più conosciuta in questo ambito, ma nella sua attuale versione è difficilmente implementabile da parte delle PMI. Essa è principalmente rivolta a grandi organizzazioni dotate di procedure formali e precise strutture di gestione. Per far sì che la norma possa essere utilizzata anche dalle PMI, nel 2004 la Commissione Europea ha affidato un mandato al CEN per l’elaborazione di una guida sull’implementazione a fasi degli EMS.
In base all’accordo di Vienna il CEN decise di delegare tale compito all’ISO. Il lavoro su tale guida, denominata ISO 14005, ha già richiesto i 3 anni previsti per la pubblicazione del documento e la data della pubblicazione è stata posticipata al 2010. Nel corso di tutto il processo di elaborazione, NORMAPME ha trovato insoddisfacenti i progetti di norma presentati ogni volta.
Nel giugno 2009, un progetto di norma venne proposto al voto, per divenire progetto finale. Molti commenti (inclusi quelli di NORMAPME) evidenziarono l’eccessiva complessità del progetto di norma internazionale (DIS= Draft International Standard), la mancanza di coerenza e la sua inadeguatezza generale ad assistere le PMI. La Direzione Generale Ambiente della Commissione europea ha contattato NORMAPME in merito a questa questione e NORMAPME ha consigliato alla DG Ambiente di non sostenere il progetto di norma finale poiché si ritiene che non soddisfi gli obiettivi del mandato.
Visti il volume e la tipologia di commenti ricevuti, i partecipanti hanno optato per una riformulazione del documento. Il nuovo documento DIS 14005.2 è stato reso disponibile per il voto ai partecipanti della commissione tecnica dall’11 ottobre all’8 dicembre 2009. In seguito a consultazione dei propri membri, NORMAPME ha affermato che non sosterrà il nuovo DIS perché tuttora troppo complesso e difficile da capire per le PMI (http://www.normapme.com/english/positions.htm). NORMAPME ha espresso questa stessa posizione alla DG Ambiente al momento della consultazione. La presa di posizione NORMAPME è stata inoltre inviata alla segreteria della commissione tecnica ISO TC 207/SC1/WG3.
Ciononostante, l’11 dicembre 2009 il progetto di norma DIS 14005.2 è stato accettato per essere trasmesso come “progetto finale di norma internazionale” (FDIS) dalla maggioranza di membri nazionali. Tale FDIS verrà inviato nei mesi a venire a tutti gli organismi nazionali per un voto di due mesi. Qualora esso non venga approvato, verrà riaperta l’opzione di ulteriore riformulazione e pubblicazione come Specifica Tecnica; poiché il documento nella versione attuale non è adatto alla realtà delle PMI, NORMAPME continuerà a fare pressione affinché si prenda in considerazione quest’ultima soluzione.
Pertanto, incoraggiamo fortemente tutti i portatori di interessi ad esprimere la propria posizione contraria al FDIS presso le proprie organizzazioni nazionali di normazione.
ECOS, l’Organizzazione europea ambientale di cittadini per la normazione, si è unita a NORMAPME per risvegliare la consapevolezza tra gli organismi di normazione nazionali sul fatto che l’attuale versione dell’ISO FDIS 14005, norma sull’implementazione a fasi di un sistema di gestione ambientale, non sia matura.
Sia che ECOS che NORMAPME hanno espresso chiare posizioni contro l’attuale versione di questo progetto di norma, che non soddisfa gli obiettivi del mandato CE, né l’obiettivo stabilito dalla Proposta N 487° sul nuovo ambito di attività e nel campo di applicazione del documento, per fornire una “guida per tutte le organizzazioni, ma in particolare le PMI, sull’implementazione (…) a fasi (…) di un sistema di gestione ambientale”.
NORMAPME e ECOS non sostengono l’approvazione del testo nella sua forma attuale per il fatto che non riesce a fornire una guida chiara alle PMI su come implementare un sistema di gestione ambientale nelle proprie attività imprenditoriali e offre un sostegno limitato per aiutare le PMI a ridurre gli impatti e migliorare il rendimento ambientale. NORMAPME ed ECOS ritengono che l’ISO FDIS 14005 non debba essere sottoposto ad approvazione per diventare norma ISO.
Per le ragioni sopracitate NORMAPME ed ECOS hanno inviato una lettera a tutti i membri nazionali dell’ISO per incoraggiarli fortemente a votare contro l’approvazione di questa versione del progetto di norma internazionale.
NORMAPME ed ECOS ritengono che lo stato dell’attuale ISO 14005 FDIS vada cambiato in Specifica Tecnica (ST). Tale opzione, a questo stadio, permetterebbe al documento di essere “testato” e migliorato prima di progredire allo stadio di norma ISO, che sarebbe quindi più rivolta all’utilità e riguardosa delle esigenze delle PMI.
Parallelamente alla partecipazione alle attività dell’ISO TC 207, NORMAAPME è implicata nella creazione di un gruppo di azione, costituito da PMI, che faccia rapporto al presidente della commissione TC 207. Auspichiamo che attraverso questo organismo riusciremo a rendere consapevoli i progettisti della norma della situazione delle PMI, nonché promuovere direttamente delle proposte importanti per le PMI.
Per ulteriori informazioni su quest’articolo contattare: Rémi Orth, Tel: +32 2 282 0537 / r.orth@normapme.com
ISO TC 176 SC3 WG16
Relativamente all’attività di normazione dell’ISO TC 207, NORMAPME ha deciso di seguire gli sviluppi della commissione tecnica ISO TC 176 1 WG 16 che lavora sull’ISO 19001 Linee guida per sistemi di gestione dell’audit. Tale norma guida non solo tiene in considerazione i sistemi di gestione ambientale (EMS), ma anche i sistemi di gestione della qualità (QMS) e altri sistemi di gestione.
E’ importante che l’audit dei sistemi di gestione venga adattato alla realtà delle PMI e che alle piccole imprese non venga richiesto di seguire le numerose procedure formali concepite per le grandi organizzazioni. NORMAPME cercherà pertanto di includere nel testo delle disposizioni speciali che si rivolgano alle necessità delle PMI, cosicché queste linee guida relative all’audit possano essere rilevanti per tutti i tipi di imprese.
La prima bozza di lavoro della norma è stata distribuita per essere commentata, in seguito all’incontro di Parigi dell’ottobre 2008. NORMAPME ha inviato i propri commenti, ma non ha partecipato all’incontro successivo tenutosi a Tokyo a febbraio 2009. Sembra che la bozza attuale verrà modificata significativamente in quanto il gruppo ha dovuto far fronte a 160 pagine di commenti. La seconda bozza di lavoro dovrebbe essere diffusa nelle settimane a venire.
Per maggiori informazioni in merito contattare Maciej Grzeszczyk m.grzeszczyk@normapme.com
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