Lingua:
English français deutsch italiano polski español

eLearning    

    

    


CENELEC 64 a/b

ISTALLAZIONI ELETTRICHE E PROTEZIONE DALLE SCARICHE ELETTRICHE

Il settore delle installazioni elettriche per le case private in Europa rappresenta un ampio mercato nel quale le piccole e le micro-imprese sono molto attive e dove spesso coprono più del 80% di quota del mercato.
La situazione normativa negli Stati membri è tuttavia ancora molto eterogenea. Diverse regole e norme si applicano tuttora a questo settore, mentre vi è un bisogno di coordinazione affinché venga rispettata la sicurezza degli utilizzatori come quella dei lavoratori. Ciononostante si è ancora lontani da una completa armonizzazione.
La commissione tecnica CENELEC TC 64, già attiva da diversi anni, sta tentando di elaborare delle norme armonizzate nel settore delle installazioni elettriche.

Giulio Dall’Olio è l’esperto NORMAPME, nominato congiuntamente dal CNA, che rappresenta la più grande quota di installatori elettrici italiani ed ha una lunga serie di attività alle spalle proprio nel settore elettrico.  Il sig. Dall’Olio, ingegnere elettrico, dirige la propria impresa di consulenza ingegneristica, ed è membro del comitato d’interfaccia italiano.

Egli partecipa alle attività della commissione tecnica TC 64 “Installazioni elettriche e protezione contro le scariche elettriche” e SC 64B “Installazioni elettriche negli edifici: protezione contro gli effetti termici”. Partecipa inoltre a 3 gruppi di lavoro: 13, 18 e 5, che si occupano di conduttori, cavi, effetti termici delle installazioni, campi elettromagnetici.

All’interno di questi gruppi, il sig. Dall’Olio ha proposto di includere disegni e tabelle, in particolare nella norma progettata dal gruppo di lavoro WG 3, HD 60364-4-444 “Protezione contro interferenze elettromagnetiche (EMI) nelle installazioni di edifici”. Il fatto di avere a disposizione dei disegni e delle tabelle di riferimento all’interno del testo di norme di questo tipo semplificherebbe l’attività di migliaia d’installatori.

Campi Elettromagnetici (EMF)
CENELEC TC 106x


La Direttiva 2004/40/CE sulla protezione dei lavoratori è una delle quattro direttive che tratta di agenti fisici. Tali agenti sono costituiti dal rumore, le vibrazioni, le radiazioni ottiche, i campi elettromagnetici. Questa commissione tecnica in sé si occupa della Direttiva sui Campi Elettromagnetici. Tale approccio potrebbe eventualmente funzionare per gli altri agenti, ma non costituirebbe la risposta appropriata alla questione dei campi elettromagnetici.

I problemi principali legati a questa direttiva sono legati alla difficoltà incontrata nel misurare proprio i campi elettromagnetici ed ai costi derivanti. Anche i consulenti e gli specialisti in quest’area scarseggiano. I campi elettromagnetici si trovano ovunque e tutt’intorno a noi, e per la loro natura, è difficile riconoscere o identificare una protezione adeguata.

NORMAPME ha nominato come esperto per questa commissione tecnica Florent Liffran. Il Sig. Liffran partecipa attivamente a questa commissione tecnica e ritiene che questa tematica abbia grandi implicazioni per le PMI. La revisione prossima della direttiva costituisce un punto chiave nell’impatto sulle PMI delle questioni legate ai campi elettromagnetici. NORMAPME ha espresso chiaramente la propria posizione, attraverso proposizioni pragmatiche che vanno difese, per evitare delle direttive eccessivamente vincolanti che potrebbero influenzare la competitività delle PMI.
L’obiettivo è quello di ottenere l’inclusione di una valutazione di rischio semplificata per la larga maggioranza delle imprese europee ed un approccio “passo per passo” che tenga in considerazione i processi di fabbrica applicate dalle imprese.

NORMAPME ha partecipato al seminario sui campi elettromagnetici tenutosi il 6-8 ottobre 2009 ad Umea in Svezia. La Commissione europea è stata informata in quest’occasione del fatto che NORMAPME è in favore di procedure semplificate per rispettare i limiti. La nostra raccomandazione è stata presa in considerazione ed inclusa come punto nel discorso conclusivo del rappresentante della Commissione europea nel corso della riunione di Umea.

Il 20 maggio 2010 la Commissione europea ha lanciato la seconda fase della consultazione delle parti sociali a livello europeo per il possibile emendamento della Direttiva 2004/40/CE sui requisiti minimi di salute e sicurezza relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti da agenti fisici (campi elettromagnetici).
L’esperto NORMPAME, Florent Liffran ha formulato dei commenti alla consultazione rispettando la posizione delle PMI e risponderà congiuntamente a UEAPME all’invito a esprimere opinioni entro il 5 luglio 2010.
Le principali questioni affrontate dalle riunioni più recenti della Commissione tecnica/Gruppo di lavoro tenutisi a Espoo, Finlandia, il 5 maggio 2010 sono:
L’ICNIRP (Commissione internazionale per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti), la commissione che aveva fornito le linee guida ed i livelli di esposizione considerati nella Direttiva 2004/40/CE sui Campi elettromagnetici, ha pubblicato alcuni nuovi documenti (link ai testi completi in allegato qui sotto):
Emendamento ICNIRP alla “Dichiarazione sulle procedure di risonanza magnetica (RM): protezione dei pazienti”.
L’ultima dichiarazione sull’uso della RM era stata pubblicata nel 2004 e riassumeva le conclusioni degli studi su questa tematica avvenuti fin dal 2004. Le raccomandazioni restano le stesse di quelle pubblicate del 2004.
Con riferimento alla Direttiva sui campi elettromagnetici, la Risonanza magnetica è importante campo di lobbying, in quanto è al centro delle ragioni dell’attuale sospensione della Direttiva 2004/40/CE. Mantenere le stesse raccomandazioni per la RM porterà probabilmente alla stessa posizione della lobby RM sulla direttiva.
Dichiarazione ICNIRP “Linee guida per limitare l’esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici intermittenti (fino a 300GHz)”
L’ultimo studio ICNIRP su questa questione risale al 1998. Le conclusioni di questo studio sono state all’origine del livello di esposizione descritto della norma EN50499. Tale documento contiene una dichiarazione sugli studi condotti sul tema fin dal 1998.
La conclusione è che, nonostante siano state condotte molte indagini, non sono stati segnalati effetti avversi. Il limite d’esposizione continua ad essere determinato considerando la corrente indotta nel corpo, che causa un effetto termico (come in un forno microonde) o delle vertigini. Gli effetti a lungo termine come il cancro indotto non sono ritenuti evidenti.
Lo studio sul citofono, uno studio di caso coordinato che ha coinvolto diversi paesi e che analizza il rischio di cancro derivante da un uso intensivo del telefono cellulare troppo vicino alla testa, non mostra alcun aumento nel rischio di probabilità di cancro derivante dall’uso del cellulare negli ultimi 10 anni. Di conseguenza l’ICNIRP mantiene la stessa raccomandazione sull’esposizione ai campi elettromagnetici (con lo stesso limite di esposizione) e attenderà dati di lungo termine prima di giungere a delle conclusioni relative ad un’esposizione superiore ai 10 anni.
Prossimi incontri in calendario:
Gennaio 2011: Incontro degli esperti NORMAPME, data da confermare

 

 

 

 

 

con il contributo
finanziario
dell'Unione Europea
Contattaci:  tel: +32 2 282 05 30   fax: +32 2 282 05 35   email: info@normapme.com 
Indirizzo:  4, Rue Jacques de Lalaing   B-1040 Brussels
Deutsch Français English Italiano Español Polski