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eLearning    

    

    


Costruzione

Con 11.8 milioni di personale, il settore della costruzione é il più grande settore industriale in Europa. Detiene il 7% dell’occupazione totale e il 28% dell’occupazione industriale nei 15 stati membri dell’UE. Si calcola che 26 milioni di lavoratori nei 15 dell’UE dipendano in un modo o nell’altro dal settore della costruzione. .

Quello della costruzione, é anche un settore importante nell’economia dei nuovi stati membri. Soltanto in Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria il giro d’affari si aggirava intorno ai 38 milioni di euro nel 2003 e si stima che il mercato stia crescendo significativamente ad un tasso medio del +4,2% annuo.
Le microimprese (1-9 lavoratori) generano in media il 33% del giro d’affari, (secondo dati disponibili in 22 paesi, Bulgaria e Romania) con grandi differenze nell’industria edilizia nei vari stati membri, con le azioni più alte in Italia (58%) e la più basse in Lituania (6%)

NORMAPME agisce sia a livello strategico che tecnico.

A livello strategico siamo molto attivi nei confronti della Commissione Europea, soprattutto nel Comitato permanente di costruzione della Commissione. Facciamo parte di questo comitato dal 2004. Esso si occupa di definire la politica europea del settore della costruzione e di approvare le norme armonizzate. Si riunisce due volte l’anno e prima di ciascuna riunione si tengono alcuni incontri di preparazione. Seguiamo regolarmente le nuove pubblicazioni dei vari mandati e forniamo gli input per le bozze

A livello tecnico, siamo soprattutto attivi nei seguenti comitati tecnici rappresentati dai nostri esperti:

 

Comitato permanente di costruzione della Commissione Europea (SCC)Abbiamo dovuto affrontare alcuni problemi specifici nel quadro di questo comitato. Il comitato ha fornito la piattaforma di discussione per il Documento di guida M sulla conformità nel quadro della direttiva prodotti per costruzione. Inoltre nel SCC siamo riusciti ad evitare l’adozione di un ETAG sui chiodi d’ancoraggio. Per il momento alcuni effetti negativi di questa ETAG potrebbero essere così evitati. Oltretutto, la nostra partecipazione potrebbe portare l’attenzione su questioni importanti e appropriate su cui lavorare. In generale il CEN fornisce un quadro più favorevole rispetto a quello dell’EOTA per le PMI nel settore europeo della costruzione. Il CEN ha dimostrato di essere più aperto e i membri del comitato di normazione non rappresentano esclusivamente i test di laboratorio

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CEN TC 10

ASCENSORI

Giuseppe Lotti, esperto di Normaprme nel CEN TC 10, possiede una ciompagnia di ascensori, supportata da EFESME, una associazione Europea di recente creazione che riunisce le PMI nel settore degli ascensori.

Le principali attività di normazione ora stanno prendendo posto nel WG6 che sta lavorando alla bozza prEN 81-76 “ascensori per l’evacuazione delle persone disabili”. Sebbene la discussione suquesto documento sia ancora nella fase iniziale, Lotti prevede che gli interessi cresceranno nell’imediamto futuro. Inoltre, WG10 sta lavorando alla bozza della relazione tecnica prTR 81 – 82 “Accessibilità a tutti gli ascensori esistenti”. Questo documento indica numerosi requisiti per andare incontroai bisogni dell’accessibilità per le persone disabili. Tuttavia, non sonon ancora state fornite chiare soluzionin tecniche che permettano alle compagnie di adattare i prodotti esistenti senza sostituire l’ascensore.

Un altro importante e recente articolo della normazione affrontato dal TC10 è PESSRAL (Sistemi Elettronici Programmabili nelle Applicazioni Riguardanti la Sicurezza per gli Ascensori) come parte dell’annesso A1 del en 81-1/2. il documento permette ai produttori multinazionali di ascensori di introdurre dispositivi elettrici nei propri prodotti al fine di controllare il funzionamento degli ascensori. Secondo l’esperto di NORMAPME, solamente i produttori vorrebbero avere accesso a questi dispositivi e le PMI non potrebberocompiere i lavori di mautenzione o riparazione.

EFESME e ELCA, insieme con NORMAPME, porteranno questa questione a livello della Commissione Europea al fine di bloccare l’introduzione dei PESSRAL o di modificare il suo ruolo e permettere alle PMI di operare in questo settore.

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CEN TC 33

PORTE E FINESTRE

Il mercato di porte e finestre é composto principalmente da poche grandi compagnie e migliaia di PMI e imprese artigianali. Esso riflette per lo più la situazione generale del settore delle costruzioni. Le Micro Imprese costituiscono il 93% delle compagnie di costruzione, nonostante le PMI siano responsabili del 78% del fatturato annuale e del 80% di manodopera. La domanda mondiale di porte e finestre era arrivata a $125 miliardi nel 2004 (22%nell’europa occidentale, 26% in Nord America, 37% in Asia/Pacifico, e 15% in altre regioni). La crescita del mercato nei paesi in via di sviluppo supererà la domanda nelle regioni industrializzate, sebbene l’intensità di uso del prodotto resterà relativamente bassa nella maggior parte dei paesi in via di sviluppo.

Le norme di costruzione, come le norme per porte e finestre, sono le basi della marcatura CE. Da una parte, le grandi compagnie e i laboratori di test promuovono pesanti requisiti di valutazione di conformità. Dall’altra, le PMI necessitano di abbordabili e sempici processi perché i propri prodotti non in serie ottengano la marcatura CE. Se le finestre fatte su misura dovessero essere testate completamente come le produzioni in serie, un apiccola finestra costerebbe più di €5000.

Porte e finestre esterne

La norma prEN 14351-1 (porte e finestre esterne) é stato una questione chiave per le piccole e medie produttori di porte e finestre, per quanto riguardava la marcatura CE per produttori di prodotti su misura. Questa questione combinata con l’oscurità della Direttiva di Costruzione di un Prodotto (CDP) articolo 13.5, ha condotto NORMAPME a chiedere chiarimenti alla Commissione Europea. Di conseguenza, la Commissione Europea ha rilasciato la Guida M (GPM) sulla conformità nella struttura del CPD. La Guida permette alla produzione non in serie di ottenere la marcatura CE senza eccessivi test nè oneri amministrativi. Tuttavia, la bozza di questa norma fu adottata all’inanimità alla fine del 2005, ma con la condizione di essere immediatamente rivista. I membri di NORMAPME sono estrememente preoccupati riguardo alle conseguenze di questa norma quando la sua applicazione diventerà obbligatoria, cioé dal 1 febbraio 2009. Sfortumatamente queste preoccupazioni sonon state confermate e perfino amplificate durante la presentazione dei risultati del suddetto sstudio commissionato dalla Commissione Europea sull’impatto della Direttiva di Costruszione dei Prodoti. Seben lo studio non fornisca numeri pecisi é dichiarato che le PMI che producono orte e finestre dovranno abbandonare il mercato.

Uscite e finestre industriali, commerciali e per garage

Secondo i requisiti del contratto con la Commissione Europea, NORMAPME deve fornire strumenti di eLearning per coloro che sviluppano le norme a capire gli interessi delle PMI. Quindi si é deciso di fare un filmato riguardante esperienze pratiche. NORMAPME ha chiesto ai suoi membri di fornire i dettagli sulle PMI che avessero difficoltà nell’attuare le norme. Ne é risultato che EN13241-1:2003 (Uscite e finestre industriali, commerciali e per garage –Norme per prodotti – Part 1: Prodotti con caratteristiche di resistenza al fuoco o controllo del fumo) é particolarmente problematico. Il filmato mostrava le immense difficoltà che le piccole imprese affrontano per sopravvivere con EN13241-1: vale a dire:

  • Complessità: numerose norme con 19 norme collegate;
  • Aumento del costo stimato fino a 20 000 euros;
  • Produttori di componenti non preparati a soddisfare le richieste;
  • PMI male informate.

Quindi, NORMAPME ha deciso che i suoi esperti in TC33 prenderannno parte al Gruppo di Lavoro 5 che tratta le questioni delle uscite. Il nostro esperto, Agnese Thibault ha chiesto una urgente semplificazione e revisione del EN 1324 – cosa che richiede la Guida M. Questa posizione é stata accettata ed é stata adottata una decisione conforme durante l’assemblea plenaria de CEN TC 33 che ha avuto luogo a Buccarest il 26 e 27 aprile 2007.

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CEN TC 127

SICUREZZA ANTI-INCENDI NEGLI EDIFICI

Attualmente, le norme europee vanno da livello nazionale a livello europeo. Entro il 2010 tutte le norme a livello europeo relative alle costruzioni in legno dovrebbero essere completate. Tutti i codici di progetti nazionali dovranno essere ritirati entro il 2010 e saranno sostituiti da norme uniformi derivanti da progetti europei (Eurocodes). Questo lavoro di normazione deve attuarsi in stretta coordinazione con le PMI, al fine di prendere in considerazione i bisogni dell’industria, ed in particolare i bisogni del settore delle PMI. Tale modo di operare va a vantaggio sia delle imprese che degli ingegneri strutturali.

   

La commissione tecnica TC 127 è importante in quanto costituisce una delle commissioni tecniche orizzontali che interessa tutte le aree nell’ambito della costruzione. Con il contributo di NORMAPME tale commissione ha svolto un ottimo lavoro nel corso degli ultimi anni nell’ambito delle norme relative ai metodi di collaudo per gli edifici interessati da incendi. Il Dr. Mandy Peters, l’esperto NORMAPME all’interno del CEN TC 127, segue in particolar modo il gruppo di lavoro WG 4 (reazione al fuoco - focus sulla resistenza al fuoco delle costruzioni ) ed il WG 7 (classificazione - focalizzato sulla reazione al fuoco dei materiali da costruzione)

Nella normazione relativa agli incendi il focus principale é basato sulla riproducibilità dei risultati dei test. NORMAPME cerca di promuovere l’impiego di test esistenti e non inventarne di nuovi. Questa soluzione non soltanto è meno costosa, ma è anche fondamentale per accelerare il processo di introduzione di una classificazione dei requisiti antincendio comparabili in tutti i paesi europei.

Per maggiori informazioni a riguardo contattare Maciej Grzeszczyk:
m.grzeszczyk@normapme.com

CEN TC 128

PRODOTTI PER LA COPERTURA DEI TETTI PER STRATI DISCONTINUI E PRODOTTI PER IL RIVESTIMENTO DEI MURI

Il nostro esperto in CEN TC 254, Detlef Stauch, anche nell CEN TC 128. Secondo lui questa partecipazione completa le sue attività nel CEN TC 254. un numero enorme di norme armonizzate é stato abbozzato o é in preparazione. Le PMI necessitano di queste norme armonizzate. Ci si aspetta che CEN/TC 128 completi la maggiorparte degli attuali programmi di lavoronella struttura della Direttiva della Costruzione dei Prodotti nel 2006, avendo completato circa la meta del programma di lavoro nel 2005 e l’anno prima. Il CEN TC 128 sta lavorando in 11 sottocommissioni.

Durante una delle riunioni plenarie del CEN TC 128 é stato richiesto di aggiungere al programma di lavoro due nuovi articoli riguardanti trasmettitori di luce con un unico solido di policarbonato e luci lampade con una singola superficie piana e rivestite di una lastra di policarbonato e lampade piatte da muro con lastra di policarbonato.

Questi due nuove norme per i preodotti sono utili per ottenere prodotti pronti per l’uso.

Ció da anche piú sicurezza nella produzione e nell’uso.

In riferimento all’assenza linee guida per montare e fissare in conformità con EN 13823 e considerando che questa situazione causa notevoli difficoltà per i produttori interessati, la norma dei prodotti (EN 409:2004) deve avere un periodo di coesistenza esteso. NORMAPME ha sostenuto la richiesta per l’estensione del periodo di coesistenza del EN 490:2004 e EN 14509 per 9 mesi.

Inotre, il TC 135 vorrebbe facilitare ed organizzare le risposte al questionario sulle sostanza pericolose. Alle soccocommissioni é stato chiesto di considerare le informazioni necessarie e di formulare una risposta, permettendo al groppo di lavoro di redigere una risposta fondata.

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CEN TC 156 –VENTILAZIONE PER EDIFICI
&
CEN TC 228 – SISTEMI DI RISCALDAMENTO NEGLI EDIFICI

Secondo i calcoli della Commissione Europea il settore delle costruzioni risponde al 40% delle richieste di energia dell’UE. Perció vi é un enorme potenziale per il risparmio di energia, attraverso l’elaborazione di norme ambiziose per edifici nuovi e rinnovati. La Direttiva sulle prestazioni di energia dei palazzi (EPBD) é stata in vigore dal 2003 e ha un notevole impatto sulla legislazione nazionale negli Stati Membri riguardo all’ispezione delle istallazioni e della prestazione di energia degli edifici ûbblici, commerciali e privati.

Durante il periodo di transizione di 3-6 anni dipendente dall’articolo tutti gli stati membri doverebbero avere una legislazione edilizia appropriata che richieda il miglioramento della prestazione di energia e l’ispezione dei boiler, dei sistemi di riscaldamento e degli impianti di condizionamento. Nella maggior parte degli Stati Membri questi servizi sono generalmente forniti dalle PMI. Il fatturato complessivo di ciascuna compagnia (con una media di 5 impiegati) rappresenta circa 200 milioni di euro in Europa.

Il CEN ha progettato numerose norme per favorire l’attuazione della Direttiva nei paesi membri.l’obittivo principale per il nostro esperto, Jaap Hogeling, é assicurare il coordinamento tra i varie norme abbozzate nel TC 156 e TC 228. Una delle norme piu importanti per le PMI é “ criteri per ambienti interni conmprendenti il termico, la qualità dell’aria interna (ventilazione), la luce e il rumore.

La Norma Europea specifica i parametri dell’impatto e/o i criteri per ll’ambiente interno e come sono abituati ad unire gli intenti nel EPBD. La norma specifica come stabilire i parametri per l’ambiente interno per il design dei sistemi di costruzione e i calcoli per le prestazioni di energia. La norma specifica anche i metodi per la valutazione a lungo termine degli ambienti interni esistenti come risultato di calcoli o misure.

Piú precisamente, gli interessi delle piccole e medie imprese europee sono ragruppati nelle seguenti aree:

  • Il sistema di calcolo deve essere semplice e applicabile da parte dei piccoli imprendori;
  • Gli standard di ispezione dovrebbero richiedere attività di manutenzione (ció non é previsto dalla direttiva/mandato, ma sembra logico);
  • Le norme non dovrebbero richiedere una separazione tra gli istallatori, gli ispettori e i verificatori, purché questi servizi siano forniti da imprese debitamente qualificate in maniera indipendente;
  • Ampliamento di documenti di supporto e unità educative per le PMI negli stati membri dell’EU riguardo all’attuazione dell’EPBD sulla base delle norme EN;

Il nostro esperto ha già prodotto materiale formativo usato per prepareare le piccole e medie imprese nel settore per l’imminente nuovo sistema di calcolo.

Atttualmente, vi é una discussione riguardante l’ISO TC163 e 205 per acquisire i testi di lavoro del CEN sulle norme EPBD. Questo cambiamento del corpo di normazione ptrebbe giovare alle piccole e medie imprese che producono sistemi HVAC e componenti e prodotti specifici per l’edilizia.

Inoltre, é in preparazione un abozza della norma prEN15603. Si tratta di un documento principale, che riunisce un set di norme e definizioni usate in esse. Armonizzare i simboli e le definizioni é un obiettivo moltoimportante per le PMI sia che producano il Certificato di Fornitura di Energia sia che esse siano implicate nel miglioramento delle misure di risparmio di energia.

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CEN TC 175

LEGNO TONDO E SEGATO

Le PMI operanti nel settore delle costruzioni in legno costituiscono il 15% dell’intera industria edilizia. Contando tra i propri membri l’EVH (Europäische Verband Holzbau – Associazione Europea del legno da costruzione) e l’EBC (European Builders Confederation – Confederazione Europea dei costruttori), NORMAPME rappresenta un numero rilevante di imprese in questo settore. La commissione tecnica TC 175 si occupa principalmente dell’area falegnameria, che conta 280.000 PMI in Europa.

   

L’esperto NORMAPME del settore, Ralf Spiekers, è rappresentante dell’Associazione tedesca del legname e materiali sintetici e segue l’elaborazione delle norme presso il CEN e DIN. La sua attività si focalizza sul CEN/TC/WG3/TG7 che si occupa della formazione delle scale in legno ed il cui principale obiettivo è quello di assicurare una marchiatura CE facilitata per le PMI produttrici di scale in legno tradizionali.

La TC 175 ha promosso la propria attività riguardo ad una norma non armonizzata e non obbligatoria per scale in legno tradizionali. Al momento la norma non prevede l’inclusione dell’allegato ZA e pertanto non sarà possibile apporre il marchio CE sulla base di tale norma. Poiché tale approccio appare molto controverso, NORMAPME cerca di tenere costantemente informate le parti interessate nei diversi paesi sugli sviluppi di tale attività.

La principale controversia deriva dalla pressione operata da alcune parti al fine di ottenere la possibilità di un marchio CE per scale tradizionali in legno massiccio. Tali parti sostengono che la produzione artigiana in tale settore è svantaggiata in quanto le scale industriali hanno il marchio CE in base alle linee guida EOTA. L’argomentazione avanzata è legata alla possibilità di richiesta del mercato di un marchio CE, ossia il fatto che i consumatori possono richiedere una prova di conformità del prodotto ai requisiti di sicurezza. Dall’altro lato la maggior parte dei soggetti interessati dimostrano una certa resistenza all’introduzione di una norma per scale in legno fatte in pezzi unici, in quanto ciò ai loro occhi arrecherebbe soltanto ulteriori misure restrittive ed aumenterebbe i costi che andrebbero ad incidere sul prezzo per il consumatore. Gli artigiani falegnami si troverebbero quindi esclusi dal mercato senza una buona ragione tecnica. Attualmente,il Documento Guida M della Commissione Europea prevede che gli ordini singoli siano da considerare dispensati dal marchio CE, ciò che rinforza le argomentazioni degli oppositori del marchio CE in quest’area.

noltre, il CEN lavora su una serie di altre norme che interesseranno le scale in legno massiccio. NORMAPME segue da vicino la loro elaborazione, ma al momento non è riuscita ad individuare grossi problemi che tale attività di formazione potrebbe arrecare alle PMI.

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CEN TC 217

SUPERFICI SPORTIVE

    I vecchi copertoni vengono triturati, e la maggior parte di essi viene riutilizzata incorporando la gomma di scarto nelle superfici sportive. I grandi fornitori di plastica e gomma fanno pressione affinché si utilizzi gomma vergine al posto di questo materiale riciclato, aziona contraria a quanto dovrebbe essere fatto invece se si vuole aumentare l’uso di materiali riciclati.

La priorità della commissione tecnica TC 217 è di regolare attraverso la normazione una serie di metodi di collaudo per determinare proprietà e caratteristiche importanti per il buon rendimento delle superfici sportive nonché per garantire la protezione di coloro che le utilizzano. Le discussioni si concentrano al momento soprattutto sui test relativi alla lisciviazione, ai VOC (o COV, composti organici volatili) e alla polvere. Inoltre il gruppo di lavoro WG6 – terreni erbosi sintetici - mira a incorporare elementi di compatibilità ambientale nelle norme CEN attualmente in fase di elaborazione, così come nelle norme future.

Il nostro esperto Frank Kempeneers partecipa attivamente all’attività del gruppo di lavoro WG6 TG1 “Aspetti Ambientali” , impegnato nella discussione di una norma relativa al test di lisciviazione per sistemi di tappeto erboso artificiale. Esistono varie norme nazionali in tale ambito e il fatto di incorporare test specifici all’interno del documento finale, così come la definizione della frequenza di monitoraggio per ogni comparto coinvolto nel processo di collaudo, può colpire fortemente le PMI coinvolte in questo settore. L’obiettivo è quello di ottenere una norma che per quanto possibile possa aderire alle norme nazionali in materia ambientale, nonché minimizzare la frequenza di test nei limiti di schemi scientificamente accettabili, affinché la norma EN sia implementabile. La presenza di innumerevoli test costosi nell’ambito ambientale e della salute implica un rischio potenziale di insorgenza di costi significativi per le PMI.

Durante gli incontri del TG1 le delegazioni nazionali hanno sostenuto diversi test. Il nostro esperto, appoggiato da NORMAPME, ha presentato una presa di posizione in merito ad una ricerca olandese sugli aspetti ambientali e legati alla salute nell’impiego di gomma derivante da copertoni riciclati. Il documento si conclude con l’affermazione che la lisciviazione di tutti i componenti elencati nel Decreto sui materiali da costruzione non oltrepassa nei valori i limiti ambientali consentiti, eccezion fatta per lo zinco. Tuttavia, al momento non esistono né test né ricerche disponibili che includano l’impatto dell’invecchiamento e dell’alterazione dovuta agli agenti atmosferici, pertanto i test attuali potrebbero non riflettere la realtà. Svizzera, Francia e Paesi Bassi hanno quindi deciso di condurre dei test di lisimetria per verificare ancora una volta la lisciviazione dello zinco in maniera più esaustiva. I risultati finali dei test devono ancora essere esaminati.

Oltre a questa attività, NORMAPME segue i documenti distribuiti all’interno della commissione progettuale CEN PC 366 – attività di riciclaggio dei pneumatici sulla formazione di materiali prodotti nel corso del ciclo di riciclaggio dei pneumatici e – al tempo stesso – del loro impiego in specifici settori del mercato (applicazioni). Fortunatamente, al momento non ci sono grandi preoccupazioni per NORMAPME riguardo agli sviluppi in tale commissione progettuale.

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CEN 234

FORNITURA DI GAS

Il campo di questo TC ricopre un ampio raggio di aspetti quali gli impianti a gas, sistemi di fornitura, test di pressione, regolamentazione gas, compressione gas, piping (tubature) industriale.

Molte compagnie che spesso operano a livello nazionale dominano il mercato della fornitura di gas in Europa. Comunque le PMI sono tradizionalmente molto attive nel mercato degli impianti a gas domestici. In Europa vi é un numerolimitato di grandi e medie imprese operanti nel settore degli impianti a gas per l’uso domesstico, mentre le piccole e le micro imprese rappresentano piú del 70% della quota di mercato.

Di conseguenza, a causa di questa particolare struttura del mercato, le PMI operanti nel settore degli impianti a gas domestici teme che le grandi compagnie di fornitura del gas approfittino di impedimenti amministrativi e tecnici imposti dalle norme europee per guadagnare una parte importante in questo mercato.

Alla luce di queste considerazioni, durante la primavera 2006 NORMAPME ha nominato Pem Kubbe esperto nel CEN TC 234. Kubbe nomunato dall’UNETO VNI, l’associazione olandese degli impiantisti, ha una grande esperienza nelle forniture di gas e gestisce la sua piccola impresa nel settore.

L’esperto di NORMAPME controlla il WG1, trattando con gli impiantisti del gas, poiché si tratta del settore piú rilevante per le PMI. Kubbe ha fatto notare che secondo il prEN 1775 la pressione massima operabile negli edifici é fissata a 5 bar, mntre la la normale pressione negli edifici é generalmente piú bassa di 100 mbar. Tali condizioni potrebbero danneggiare le piccole compagnie che non hanno l’qttrezzatura adatta per istallare questi impianti a gas. Comunque i membri del TC hanno rassicurato Kubbe che questa condizione é dovuto solo alla particolare siotuazione di alcuni paesi, vale a dire Francia e Inghilterra, dove i sistemi di distribuzione sono strutture parzialmente all’interno degli edifici (sotto la responsasbilità delle compagnie di distribuzione del gas).

Inoltre, anche il WG 2 – distribuzione gas – é tra i nostri interessi. Questo gruppo di lavoro rivolge la questione della “propagazione rapida della fessura” del sistema PE. Tale questione di responsabilità che sorge da questo argomento potrebbe avere conseguenze in molte piccole compagnie.

Oltretutto, il WG 8 che é incaricato del piping industriale é seguito dal nostro esperto poiché si occupa dell’armonizzazione dell’uso dei materiali e della loro definizione. Questi elementi sono comuni al WG1 e al WG2.

Il nostro esperto partecipa inoltre al gruppo di lavoro WG IGI che si occupa delle guida per gli impianti di gas industriali.

Kubbe é altresí membro di un Marcogaz/GCI-UICP gruppo associato che comunica le opinioni dell’industria del settore gas. Recentemente il gruppo ha approvato un documento, “Raccomandazioni sulla Sicurezza degli Impianti a Gas Domestici” che presenta le linee guida su come affrontare le loro molteplici attività. Tali raccomandazioni sono state presentate anche nel TC 234.

All'interno del gruppo di lavoro si dibatte sull'utilità o meno derivante dalla creazione di un gruppo di lavoro sugli impianti di gas domestici.

Come era stato confermato dai membri del TC 243, NORMAPME é la prima organizzazione di rappresentanza che partecipa in questo lavoro di normazione. Alla luce di questa situazione si potrebbe giudicare come in modo positivo il fatto che dal 2006 l’esperto di NORMAPME é implicato nelle attività di numerosi WG e cerca di essere piú influente attraverso la paertecipazione al grouppo industriale Marcogaz/GCI-UICP. Comunque, a livello nazionale degli stati membri c’é ancora bisogno di aumetare la consapevolezza riguardo alla normazione tra le PMI e le organizzazioni e di conseguenza la posizione di NORMAPME nel TC resta isolata.

La revisione della direttiva sull'acqua potabile avrà importanti conseguenze sull'industria e necessita quindi di uno stretto monitoraggio.

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CEN TC 254

MATERIALI FLESSIBILI DA COSTRUZIONE

Le norme per materiali flessibili da costruzione riguardano i costruttori di tetti (carpentieri) e i produttori. Le PMI rappresentano gli utenti e i produttori di tali prodotti. Si prevede che la domanda mondiale di materiali per la costruzione dei tetti aumenterà del 2.7 % annuo durante il 2008 di circa sette miliardi di matri quadri, con un valore di quasi US$48 miliardi.

Beneficiando di piú del 70% del mercato europeo dei tetti piatti, si stima che le membrane di bitume coprano annualmente piú di 200 milioni di metri quadrati di tetti. Essi sono istallati grazie alla forza lavoro di piú di 40 000 applicatori qualificati. Data l’importanza di queste norme e il numro delle PMI in questo settore, IFD, una delle associazioni di piccole e medie imprese piú rappresentative nel settore internazionale attiva in 15 paesi europei, é diventata un membro di NORMAPME al fine di lavorare piú effettivemente nella normazione europea e internazionale.

Originariamente sia i requisiti sia i test errano diversi circa i prodotti e le applicazioni in tutti gli stati europei. Nella costruzione sono usate lastre di bitume o di plastica, ma la costruzione é praticata in maniera differente nei vari paesi. Non solo i prodotti usati sono differenti, ma anche i metodi di costruzione variano. É comunque necessario assicurare una responsabilità per la fornitura finale. Ogni cambiamento avrà un impatto sui risultati e con tali risultati si puó anche influenzare il mercato. Il CEN TC 254, il cui lavoro é seguito dal nostro esperto Detlef Stauch, ha deciso di creare dei metodi di prova relativi a tutti i materiali per le costruzioni e altre applicazioni relative ai requisiti. Il comitato ha mirato a non escludere i prodotti stabili nella Marcatura EU.

Ad ogni modo vi sono ancora problemi che sorgono dalle decisioni della Commissione soprattutto per quanto concerne i regolamenti riguardo agli incendi, alla salute e alla sicurezza. Tutti questi problemi dovrebbero essere risloti durante la prossima revisione delle norme e, come risultato, le bozze delle norme dei prodotti non dovrebbero tardare molto. Nell’aprile del 2006 gli stati membri sono stati informati ceh l’EOTA aveva ricevuto un mandato per lavorare sui prodotti per tetti inversi nonostante il rischio di costi inutili per i produttori di isolnti termici e le obiezioni degli utenti all’idea di avere delle linee guida dell’EOTA (ETAG) prodotti per sui tetti inversi (poiché ambedue i prodotti del cosí detto kit hanno già ottenuto la marcatura CE e attualmente non vi sono produttori di questi “Kit”). L’ETAG avrebbe dovuto essere disponibile nel dicembre 2006, ma non é ancora apparso. NORMAPME si opporrà all’approvazione di questo ETAG a livello della Commissione Europea e allo SCCin quanto un ETAG sui prodotti per tetti inversi é contro gli interessi delle PMI a causa della duplicazione dei testi ( i componenti dei Kit sono già testati).

Durante le ultime riunioni del TC 254 SC1 si é discusso a proposito degli emendamenti del EN 13707 i.e. la norma per i prodotti “materiali flessibili da costruzione”- lastre di bitume rinforzato per tetti da costruzione – definizioni e carattereistiche”. Alcune delle questioni identificate devono essere prese in considerazione nelle prossime revisioni delle norme che nella gran parte sono state pubblicate piú di cinque anni fa. La maggiorparte delle norme dei prodotti é disponibile ed é stat pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. Anche le norme rilevanti dei metodi di test devono essere controllate. Il requisito per “external fire performance” é ancora molto difficile, soprattutto a causa della differenza di comprensione neli diversi stati membri. In alcuni paesi, tutti i test disponibili per i prodotti speciali devono essere rifatti e questo non é accettabile, né necessario emolto costoso.

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CEN TC 350

SOSTENIBILITA DEI LAVORI DI COSTRUZIONE

Le misure ambientali sono importanti nell’agenda politica e fino ad ora le PMI sono state poco implicate poiché vi erano molte esenzioni. Riguardo all’esaurimento delle risorse di energia consumabile e alle questioni dei rifiuti, sembra ovvio che le società industriali dovranno trovare soluzioni per risparmiare l’energia e riciclare i prodotti. Quello delle costruzioni sembra un settore in cui si possono fare molti miglioramenti. Inoltre ció riguarderà in special modo le PMI a causa della struttura del settore. Questo comitato, che é stato creato recentemente, abbozzerà una serie di norme e e di documenti tecnici che supportano il mandato M 350 sugli adempimenti integrati per l’efficenza ambientale delle costruzioni. NORMAPME ha identificato gli interessi di molti suoi membri che potrbbero essere considerati durante la bozza di questo gruppo di norme. Per seguire il CEN TC 350, Frank Koos é stato designato esperto di NORMAPME.

Questo TC é composto da 3 gruppi di lavoro: CEN TC 350 WG 1 Efficenza Ambientale degli Edifici, CEN TC 350 WG 2 descrizioni del Ciclo Vitale degli Edifici e CEN TC 350 WG 3 Livello Prodotti. Le attività piú rilevanti per le PMI hanno preso piede nella struttura del CEN TC 350 WG3, che era connesso con la Dichiarazione Ambientale del Prodotto (EPD). Lq bozza WI 00350004 “Dichiarazione Ambientale del Prodotto – norme di categoria di prodotto” si basa sull’ISO FDIS 21930 e richiede la completa “responsabilità del EPD” dal produttore a “ogni parte del ciclo di vita”. La EPD puó includere “tutti i cicli vitali, come la promozione, l’istallazione nell’edificio, l’uso e la manutenzione, la sostituzione, la demolizione, il riciclo e lo smaltimento” (“dalla culla alla tomba”). Pre le fasi in cui un produttore non ha una influenza reale, la sua dichiarazione potrebbe basarsi sui possibili campi di applicazione. L’esperto di NORMAPME prevede dalla valutazione delle bozze dei documenti che le richieste per un produttore potrebbero portarlo a un infinita e dispendiosa burocrazia. Dubita che le PMI saranno capaci di soddisfarei requisiti senza servizi di consulenza aggiuntivi. Bisogna aspettarsi dei costi aggiuntivi per i produttori. La “responsabilità della EPD” sicuramente sovraccaricherà le PMI e le conseguenze reali al momento non sono valutabili.

NORMAPME insieme con alcune associazioni di Piccole e Medie Imprese ha inviato ai membri e ai funzionari del CEN TC 350 e alla Commissione Europea un documento che illustra la posizione (documento di sinstesi) che rappresenta uno strumento che potrebbe aiutare le Piccole e Medie Imprese nel conformaris alla EPD. La risposta della Commissione Europea lascia pernsare ci da modo di pensare che ha capito la situazione ed é propensa a prendere misure appropriate.

Il CEN TC 350 ha accettato di cooperare con il CEN TC 351: “prodotti per costruzione: valutazione dell’emissione di sostanze pericolose”. Comunque la stessa unione si organzzerà anche all’interno di NORMAPME, in quanto gli esperti di NORMAPMR in entrambi i Comitati tappresentano le PMI Europee. Inoltre vi sono molti esperti altamente specializzati in entrambi i due mirror comitees di NORMAPME.

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CEN TC 351

PRODOTTI DA COSTRUZIONE:VALUTAZIONE DELL’EMISSIONE DI SOSTANZE PERICOLOSE

Il comitato 351 mira allo sviluppo de metodi di prova per l’emissione di sostanze pericolose dai prodotti di costruzione. Norbert Buddendick del Consilio Tedesco del Legname é stato nominato esperto di NORMAPME in questo comitato tecnico.

I membri di NORMAPME hanno mostrato interesse per questa questione, in quanto il lavoro di normazione riguarderà l’uso designato di un prodotto. Le discussioni non riguarderanno i contenuti delle sestanze stesse, ma l’emissione dei prodotti quando si lavora con essi sul luogo di lavoro.

Al momento numerosi Stati Membri (MS) hanno le proprie regolamentazioni riguardo alle sostanze pericolose. Questa situazione risulta in molti metodi di prove e per conseguenza nell’aumento dei prezzi per l’industria come mutuale accettazione dei risultati delle prove non é possibile a causa delle differenze nei metodi di prova.

Inoltre le PMI sono interessate da regolamentazioni sanitarie e ambientali poiché esse difficilmente hanno la facoltà di cambiare il prodotto, il metodo di produzione, le materie prime, o di provare se i loro prodotti sono idonei per l’uso. A tal riguardo le Piccole e Medie Imprese sperano che il concetto di WT (senza prove) o WFT (senza ulteriori prove) sia uno strumento utile.

Come risultato del lavoro del TC 351 é stata approntata una lista di sostanze da considerare. NORMAPME l’ha inviata ai suoi membri.in tal modo i membri di NORMAPME potranno verificare se i propri prodotti, che rilasciano sostanze chimiche, saranno sogetti a nuovi metodi di prove e se necessario, si uniranno al lavoro del TC 351.

Inoltre é in corso uno studio per procurare informazioni riguardo alle ostacoli tecnici agli scambi commerciali. Qualunque difficoltà di un produttore che esporti i suoi prodotti da costruzione in un altro Stato Membro dovuta differenze di regolamentazione riguardo agli aspetti ambientali del prodotto potrebbe essere considerata come un ostacolo tecnico per gli scambi. D’altra parte alcuni membri del comitato hanno espresso l’opinione che ció non riguarda solo la regolamentazione degli Stati Membri ma anche uno dei Livelli Europei.

L’esperto di NORMAPME é della stessa opinione. Al momento sono stati raccolti alcuni esempi di ostacoli. Sulla base delle relazioni dell’esperto, NORMAPME ha preparato una circolare con una lista di esempi, in cui chiede ai membri di presentare le difficoltà che hanno incontrato.

I gruppi di lavoro del TC 351 hanno anche fatto progressi nell’ambito del WT e WFT. Entrambi: il CEN e lo EDGS hanno già abbozzato un’idea su questo argomento. L’opinione del comitato del CEN riguardante entrambe le bozze é che la procedura FT (ulteriori prove) é stata descitta troppo negativamente. Sarà anche possibile ridurre particolari misure o valutazioni nella procedura del FT. NORMAPME é disposta ad ascoltare ogni opinione spera che le procedure di prova saranno semplificate.

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EOTA

WG 1 – ANCORE IN METALLO DA USARE NEL CALCESTRUZZO
WG 2 – ANCORE IN METALLO PER USO ECCEDENTE DEL CALCESTRUZZO
WG 3 – ANCORE IN PLASTICA PER L’USO NEL CALCESTRUZZO E NELLE COSTRUZIONI IN MURATURA

EOTA (Organizzazione europea per i benestari tecnici) ha la funzione particolare di pubblicare delle guide, che non sono ufficialmente delle norme, ma che sono obbligatorie per gli ancoranti, per acquisire il marchio CE ed avere accesso al mercato. Gli ancoranti da costruzione rappresentano i 2/3 dell’attività dell’EOTA sulle ETAG (Guide europee per i benestari tecnici), la partecipazione di NORMAPME in questo campo è pertanto fondamentale. Le guide elaborate dai gruppi di lavoro EOTA comprendono tutti i tipi di ancoranti: in plastica, metallici ed incollati.

   

L’approccio delle guide nell’ambito di questa gamma di prodotti ha da sempre costituito un problema per le PMI produttrici, in quanto lo schema di marchiatura CE richiede dei test di laboratorio troppo lunghi e costosi. L’ETAG 001 e le guide seguenti sono state elaborate senza la partecipazione delle PMI e contro il loro dissenso. NORMAPME ha organizzato una campagna per modificare tale guida. Tuttavia, nonostante i miglioramenti alla guida apportati grazie al nostro intervento, NORMAPME ha richiesto all’EOTA di continuare sulla strada della semplificazione delle guide cercando di prendere in considerazione le necessità delle PMI.

In collaborazione con il Consorzio Europeo dei Produttori di Ancoranti ed il Politecnico di Milano, NORMAPME ha elaborato una versione semplificata della guida ETAG 020 sugli ancoranti in plastica. La forma del documento ha riscosso consensi positivi all’interno del gruppo di lavoro EOTA, ma l’attività si è arenata a livello del Comitato Tecnico. NORMAPME continua nella sua attività mirata all’approvazione della guida nella sua forma semplificata da parte del Comitato Tecnico dell’EOTA, e affinché essa venga assunta come modello generale di guida anche per altri prodotti che non siano ancoranti da costruzione.

La nostra nuova preoccupazione risiede nella bozza di documento sulla “prequalificazione sismica” degli ancoranti da utilizzare in aree sismiche. Esso prevede che gli ancoranti vengano dapprima testati su cemento crepato e che ne venga solamente in seguito valutata la performance ad uso sismico. Ciò implica una lunga serie di test ed alti costi, senza la certezza che i prodotti siano veramente sicuri in aree sismiche. Le soluzioni proposte potrebbero arrecare soltanto un enorme vantaggio per le imprese multinazionali che sole potrebbero permettersi di ottenere il marchio CE per prodotti testati su cemento crepato, mentre i piccoli produttori verrebbero automaticamente esclusi dal mercato. Risulta pertanto di importanza cruciale la preparazione di un programma di ricerca per poter definire una base scientifica condivisa per tale bozza di guida EOTA.

CEN TC 213 CEN / TC 213 «Utensili a mano azionati a cartuccia - Sicurezza»

Sebbene questa commissione tecnica si occupi di utensili, la nostra principale preoccupazione non riguarda in realtà il prodotto principale, ma piuttosto le sue componenti, ossia cartucce e chiodi. I produttori di inchiodatrici a propulsore (le cosiddette PAT, dal termine inglese “powder actuated tools”) hanno tentato di includere in un’unica norma (“Utensili a mano azionati a cartuccia – requisiti di sicurezza – Parte 1: Elementi di fissaggio) i requisiti di sicurezza per i propri utensili, insieme con quelli per cartucce e chiodi. Tale condizione potrebbe portare ad un sistema cosiddetto “inchiodatrice (PAT)+chiodo” , con il rischio che si crei una barriera commerciale sul mercato dei chiodi (esistono infatti fabbricanti indipendenti di chiodi per inchiodatrici che non producono gli utensili, ma soltanto le loro componenti), e questo perché i grandi produttori di PAT potrebbero semplicemente imporre i propri requisiti anche alle componenti e sostenere che gli utensili siano sicuri soltanto utilizzando quelle da loro prodotte.

Dopo diversi incontri e discussioni sembra che il gruppo di lavoro sia giunto ad un compromesso e pare che vengano incluse nella norma alcune specifiche tecniche per i chiodi, ciò che fornirebbe una punto di riferimento per i produttori di chiodi indipendenti, che potrebbero dimostrare in questo modo la sicurezza dei propri prodotti.

Per maggiori informazioni contattare Maciej Grzeszczyk: m.grzeszczyk@normapme.com

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