Il 4 giugno, i Consigli tecnici di CEN e CENELEC hanno approvato una guida che fornisce orientamenti ai progettisti di norme per l’elaborazione di norme che tengano in considerazione i bisogni delle micro, piccole e medie imprese (PMI). (continua...)
La guida è frutto di un’iniziativa di NORMAPME e CEN, a cui si è in seguito aggiunto il CENELEC. E’ stata elaborata dal gruppo di lavoro CEN/CLC BT 208 “Guida ai bisogni delle PMI”, la cui segreteria è stata gestita da NORMAPME. La guida è il risultato degli sforzi di più di 30 esperti di normazione, undici organismi nazionali di normazione e sette organizzazioni d’imprese che hanno lavorato congiuntamente per un anno.
Il documento mira ad un’azione di sensibilizzazione sulle questioni importanti per le PMI nell’elaborazione di norme, nonché a superare l’eventuale non rappresentanza delle PMI nell’attività di normazione. Fornisce raccomandazioni ai progettisti di norme su come tenere conto delle necessità delle PMI identificando le questioni che andrebbero considerate nel processo di elaborazione delle norme.
La guida fornisce gli elementi necessari per valutare e promuovere l’importanza per le PMI delle norme, così come una lista di controllo di tutte le questioni da prendere in considerazione in tutte le fasi del processo di elaborazione per rendere la norma più favorevole alle PMI.
NORMAPME accoglie con soddisfazione l’adozione della guida, che ritiene rappresenti un grande passo avanti verso un sistema di normazione più favorevole alle PMI. "Considerato che le PMI rappresentano il 99,8% delle imprese all’interno dell’UE, tutti i progettisti di norme dovrebbero tenere in considerazione i loro bisogni ", ha affermato Loucas Gourtsoyannis, Direttore di NORMAPME coordinatore del gruppo di lavoro BT WG 208, "con questa guida CEN e CENELEC inviano un messaggio forte e chiaro alle PMI: tutti i progettisti di norme sono consapevoli delle vostre necessità".
Per ulteriori informazioni potete contattare Vanessa Pereira - v.pereira@normapme.com – o Rémi Orth - r.orth@normapme.com
Consultazione pubblica sulla revisione del sistema di normazione europea: i vostri contributi.
La normazione e le norme svolgono un importante ruolo nelle attività quotidiane delle PMI poiché i loro prodotti/servizi possono aver bisogno di conformarsi a delle norme per ragioni legali e/o di mercato. L’implementazione delle norme può recare beneficio alle PMI se le norme sono:
rivolte al mercato
adatte al modello d’impresa
non impiegate in modo tale che le PMI vengano estromesse dall’attività da parte di più grandi portatori d’interesse
non elaborate da certificatori e/o consulenti come mezzo di sostegno alla propria attività
Tali disposizioni possono essere assicurate principalmente attraverso la partecipazione delle PMI e dei loro rappresentanti al processo di normazione. E’ opportuno implementare misure per migliorare l’uso delle norme da parte delle PMI, agevolare il loro accesso alla normazione e la rappresentatività equilibrata all’interno delle commissioni tecniche.
La consultazione pubblica della Commissione europea si è chiusa il 21 maggio 2010. Potete trovare il contributo di NORMAPME al seguente link!
ECOS, l’Organizzazione europea ambientale di cittadini per la normazione, si è unita a NORMAPME per risvegliare la consapevolezza tra gli organismi di normazione nazionali sul fatto che l’attuale versione dell’ISO FDIS 14005, norma sull’implementazione a fasi di un sistema di gestione ambientale, non sia matura (continua...)
Sia che ECOS che NORMAPME hanno espresso chiare posizioni contro l’attuale versione di questo progetto di norma, che non soddisfa gli obiettivi del mandato CE, né l’obiettivo stabilito dalla Proposta N 487° sul nuovo ambito di attività e nel campo di applicazione del documento, per fornire una “guida per tutte le organizzazioni, ma in particolare le PMI, sull’implementazione (…) a fasi (…) di un sistema di gestione ambientale”.
NORMAPME e ECOS non sostengono l’approvazione del testo nella sua forma attuale per il fatto che non riesce a fornire una guida chiara alle PMI su come implementare un sistema di gestione ambientale nelle proprie attività imprenditoriali e offre un sostegno limitato per aiutare le PMI a ridurre gli impatti e migliorare il rendimento ambientale. NORMAPME ed ECOS ritengono che l’ISO FDIS 14005 non debba essere sottoposto ad approvazione per diventare norma ISO.
Per le ragioni sopracitate NORMAPME ed ECOS hanno inviato una lettera a tutti i membri nazionali dell’ISO per incoraggiarli fortemente a votare contro l’approvazione di questa versione del progetto di norma internazionale.
NORMAPME ed ECOS ritengono che lo stato dell’attuale ISO 14005 FDIS vada cambiato in Specifica Tecnica (ST). Tale opzione, a questo stadio, permetterebbe al documento di essere “testato” e migliorato prima di progredire allo stadio di norma ISO, che sarebbe quindi più rivolta all’utilità e riguardosa delle esigenze delle PMI.
La posizione di NORMAPME sull’attuale versione della norma può essere consultata al seguente LINK
Per ulteriori informazioni potete contattare Rémi Orth - r.orth@normapme.com
L’Helpdesk CEN-CENELEC per le PMI è stato lanciato il 15 marzo 2010. (continua...)
L’obiettivo di questo Helpdesk per le PMI è quello di fornire consulenza ed informazione gratuita e rapida su richiesta, proporre una serie di strumenti di formazione pratici sul web e seminari di formazione per sostenere le PMI europee nell’ambito della normazione.
Il rapporto CEN-CLC “Accesso delle PMI alla normazione”, redatto dall’Università Erasmus di Amsterdam l’estate scorsa, ha identificato 58 soluzioni per consentire alle PMI di trarre beneficio dalle norme ed essere meglio coinvolte nel processo di normazione.
E’stato creato per questo scopo un apposito indirizzo e-mail: sme@cencenelec.eu, nonché una pagina internet dedicata a tale iniziativa: www.cen.eu/go/sme
NORMAPME accoglie con soddisfazione quest’iniziativa a favore delle PMI. Tuttavia, siamo convinti che per essere il più possibile efficace, l’Helpdesk per le PMI dovrebbe essere in grado di raggiungere le PMI a livello locale attraverso le Organizzazioni Nazionali di normazione, in collaborazione con le associazioni nazionali di categoria delle PMI e le camere di commercio, che sono in generale i punti di contatto di “pronto soccorso” per la larga maggioranza delle PMI, quando si tratta di questioni imprenditoriali, incluse le questioni relative alle norme.
Per ulteriori informazioni su questo tema contattare la segreteria NORMAPME allo +32-2 282 0530 o via e-mail: info@normapme.com
Il 24 febbraio 2010 è stata pubblicata la relazione finale sul gruppo di esperti per la Revisione del Sistema europeo di normazione (EXPRESS), che rappresenta la conclusione di 12 mesi di lavoro. Tale relazione sostiene fortemente la conclusione che, fondata sulle disposizioni attuali, il Sistema Europeo di Normazione può realizzare delle sfide considerevoli per la normazione europea fino al 2020 e oltre. (continua...)
Concretamente, tali sfide includono lo sviluppo e convergenza di tecnologie, lo sviluppo del settore dei servizi che è destinato a divenire un motore fondamentale per l’innovazione, il miglioramento della sicurezza del prodotto e del benessere per i cittadini, nonché le sfide del cambiamento climatico e della gestione energetica.
Il gruppo di esperti EXPRESS ha formulato 10 raccomandazioni per garantire la pertinenza della normazione europea ed ha analizzato come costruire i punti di forti del sistema europeo di normazione.
Il Sistema europeo di normazione dovrebbe pertanto mirare ad una cooperazione più stretta tra le Organizzazioni europee di normazione, i forum, i consorzi ed i principali portatori d’interessi quali le PMI, le grandi imprese, le parti sociali ed i decisori politici, che verranno tutti coinvolti in un sistema di normazione efficace, efficiente e coordinato. Tale sistema sosterrebbe le esigenze sociali ed economiche dell’Europa e sarebbe in grado di assicurarne l’innovazione, la crescita e la competitività mondiale.
Inoltre, la relazione consiglia di migliorare l’accessibilità all’informazione sulle norme e la partecipazione delle PMI all’attività di normazione. Risulta cruciale promuovere l’estensione del Nuovo Quadro Legislativo e rivedere i benefici ed i bisogni di normazione attraverso il sistema educativo. Infine, la relazione invita i progettisti di norme ad impegnarsi per il coinvolgimento di ricercatori ed innovatori nell’ambito della normazione.
Per ulteriori informazioni sul contenuto della relazione EXPRESS report consultate il seguente LINK
Per ulteriori informazioni su questo tema contattare la segreteria NORMAPME allo +32-2 282 0530 o via e-mail: info@normapme.com
A febbraio 2010 CEN e CENELEC hanno costituito un nuovo gruppo di lavoro per le PMI, per identificare, implementare e monitorare le azioni volte a migliorare l’accesso delle PMI al sistema europeo di normazione. (continua...)
Il rapporto CEN-CLC “Accesso delle PMI alla normazione”, redatto dall’Università Erasmus di Amsterdam l’estate scorsa, ha identificato 58 soluzioni per consentire alle PMI di trarre beneficio dalle norme ed essere meglio coinvolte nel processo di normazione.
NORMAPME è stata nominata “Campione” in 3 di queste soluzioni (n° 18,19 e 35). I Campioni responsabili per specifiche soluzioni sono destinati ad esaminare le raccomandazioni pertinenti, preparare un piano operativo e specificare un arco temporale per la loro possibile implementazione.
Il Direttore Gourtsoyannis rappresenterà NORMAPME all’interno di questo nuovo gruppo di lavoro sulle PMI. Il nostro impegno sarà quello di vegliare a che le misure identificate come priorità dalle associazioni di PMI siano implementate correttamente ed in maniera efficace.
Per ulteriori informazioni sul contenuto del Rapporto “Accesso delle PMI alla normazione” consultare il seguente LINK
Per ulteriori informazioni su questo tema contattare la segreteria NORMAPME allo +32-2 282 0530 o via e-mail: info@normapme.com
Nel suo discorso tenuto il 15 ottobre a Bruxelles, la Commissaria Kroes ha sostenuto vigorosamente l’idea di una “divulgazione obbligatoria ex-ante” dei diritti di proprietà intellettuale presenti nelle norme. (continua...)
La Commissaria europea responsabile della Concorrenza ha messo in guardia il pubblico presente sui pericoli del “brevetto in agguato”, riferendosi a “quei casi in cui un’azienda che partecipi al processo di sviluppo di una norma nasconda il fatto di possedere dei diritti fondamentali di proprietà intellettuale sulla norma in fase di elaborazione, e che invece cominci ad imporre tali DPI solo dopo che la norma sia stata completamente ed altre imprese siano quindi ormai costrette ad utilizzarla.” La Commissaria Kroes si è quindi posizionata chiaramente a favore di una divulgazione ex-ante della più parte di DPI all’interno delle norme:
"Non vedo alcuna ragione di fondo per cui un tale meccanismo potrebbe entrare in collisione con le regole della concorrenza, a meno che non si tratti di una sorta di cortina di fumo che nasconda un cartello."
Questa è in qualche modo un’idea rivoluzionaria per la trattazione dei DPI nel contesto della normazione. Tale idea viene apertamente sostenuta da NORMAPME che:
1) ha ottenuto che l’idea dell’ “ex-ante” sia inclusa nel Libro Bianco della Commissione europea sulla modernizzazione della normazione TIC/ICT,
2) sta sollecitando l’idea dell’ “ex-ante”all’interno del gruppo EXPRESS per la revisione del sistema di normazione.
La Commissaria Kroes ha inoltre sottolineato il fatto che la Commissione Europea ha ottenuto un cambiamento significativo nella posizione di Microsoft verso l’interoperabilità, e NORMPME vede questo cambiamento anche come un successo del PIN-SME, intervenuto a sostegno della posizione della Commissione nel caso anti-trust contro Microsoft.
Il discorso completo di Neelie Kroes è disponibile (in inglese) QUI.
EIM ha concluso il suo rapporto finale sull’accesso alle norme, ora disponibile QUI(continua...).
Nel 2004 la Commissione Europea ha formulato delle raccomandazioni per migliorare il sistema di Normazione europea – Cf. COM(2004) 674. Questa comunicazione ha permesso la realizzazione di uno studio per valutare l’accesso di tutte le parti interessate alla normazione, delle PMI in particolare. Lo studio è stato condotto da un assegnatario della Commissione, EIM.
Dopo aver consultato gli Organismi Nazionali ed Europei di Normazione e gli Stati Membri, l’EIM ha elaborato un questionario contente alcune domande sulla partecipazione delle PMI alle commissioni tecniche a livello nazionale ed europeo e sull’acquisto/utilizzo delle norme da parte delle imprese. Il questionario era stato in seguito sottoposto ad una serie di parti interessate in 12 Stati Membri (Repubblica Ceca, Spagna, Svezia, Cipro, Estonia, Francia, Regno Unito, Danimarca, Germania, Italia, Paesi Bassi e Polonia).
NORMAPME ha dato il proprio contributo attivo all’elaborazione del questionario rendendolo il più semplice ma rilevante possibile. NORMAPME ha inoltre aggiunto le coordinate di contatto dei propri membri alla lista di parti interessate coinvolte nella consultazione dell’EIM.
Era altresì disponibile e aperta al pubblico una versione online di questa inchiesta. Questa versione era accessibile a tutti e pertanto da considerarsi come un buon mezzo per le PMI per esprimere il proprio punto di vista.
NORMAPME era presente alla presentazione della relazione finale dell’EIM nel corso dell’ultimo Comitato Direttivo CE del 3 febbraio 2009 ed ha discusso attivamente con i partecipanti all’incontro sui principali risultati di questo studio. NORMAPME ha inoltre insistito sull’importanza di un metodo di registrazione uniforme per la registrazione dei partecipanti al processo di normazione in tutti gli organismi nazionali di normazione, così come sulla necessità di trovare un accordo sulla definizione delle diverse categorie di parti interessate (i cosiddetti “stakeholders”), e ha suggerito che le persone che partecipano individualmente agli incontri facciano chiaramente presente a quali organizzazioni appartengano o quali interessi rappresentino.
NORMAPME ha accolto con soddisfazione il fatto che l’unità E.3 della DG Imprese (DG ENTR) abbia sottolineato la necessità che NORMAPME intervenga a livello europeo, poiché le posizioni delle PMI sono talvolta sommerse all’interno del sistema delle delegazioni nazionali.
Il rapporto finale è stato ora pubblicato. Inoltre, una breve presentazione dei principali risultati dello studio condotto è disponibile QUI
I commenti di NORMAPME a questo rapporto sono disponibili QUI
Il gruppo decise di affidare alla Scuola di Management di Rotterdam la conduzione di uno studio, e questo per potenziare il valore della normazione e delle norme presso le PMI e ridurne l’impatto finanziario. Il progetto si rivolgeva alle norme europee (inclusa la loro elaborazione) e alla normazione, e metteva queste in relazione con gli obiettivi di affari delle PMI.
L’assegnatario dello studio ed il suo staff hanno sviluppato una serie di 58 soluzioni: in primo luogo, per aumentare il vantaggio ricavato dalle norme; in secondo luogo per trarre maggior vantaggio dal coinvolgimento nel processo di normazione; e in terzo luogo delle soluzioni per facilitare il raggiungimento di questi obiettivi.
Un’inchiesta condotta sia dagli organismi nazionali di normazione che dalle associazioni di categoria ha dimostrato il sostegno per la maggior parte delle soluzioni proposte. Molte di queste sono già state messe in atto in un numero sostanziale di organismi di normazione. Le organizzazioni di PMI sono state molto attive ed hanno contribuito considerevolmente a questo studio: 16 rappresentanti di associazioni di PMI contattate da NORMAPME hanno risposto all’inchiesta inviata dal Prof. De Vries alla nostra segreteria. Alcune di queste associazioni hanno inoltre contribuito allo studio con esempi e buone pratiche (Confartigianato, IFD ed ECAP).
Secondo questo rapporto, le PMI potrebbero trovarsi ad affrontare le seguenti barriere per poter trarre beneficio dal coinvolgimento nel processo di normazione:
- Conoscenza delle norme;
- Consapevolezza dell’importanza delle norme per l’impresa PMI;
- Reperire le norme;
- Ottenere le norme;
- Comprendere le norme ;
- Implementare le norme ;
- Valutare l’implementazione delle norme.
Riguardo al contenuto delle raccomandazioni delineate nel rapporto, abbiamo identificato le seguenti problematiche:
1) Partecipazione e reattività. Le sole organizzazioni di PMI che hanno risposto al questionario rappresentano meno del 20% dei rispondenti. Le associazioni di categoria che rappresentano sia le grandi imprese che le PMI rappresentano anch’esse soltanto il 20% dei rispondenti.
2) Diversa classificazione delle priorità tra associazioni di categoria miste ed associazioni di “sole PMI”. Abbiamo
notato che esistono numerose differenze tra associazioni di sole PMI ed associazioni di categoria miste quando si
tratta di percezione delle priorità.
3) Differenza tra le priorità di sole PMI e la classificazione generale. Abbiamo preso atto del fatto che, a causa della
quota di risposte delle associazioni di sole PMI (che è stata molto più bassa se comparata con quella degli organismi nazionali di normazione), esistono molte differenze tra la classificazione generale delle priorità e le priorità che si ottengono raccogliendo i contributi delle associazioni di sole PMI.
NORMAPME ha pubblicato alcune raccomandazioni sui risultati di questo studio, disponibili QUI
Il rapporto finale non è ancora disponibile al pubblico, tuttavia è stata elaborata una brochure riassuntiva del rapporto, disponibile QUI
La proposta per il nuovo regolamento sui prodotti da costruzione
Per migliorare il mercato interno dei prodotti da costruzione la Commissione propone il 26 maggio di sostituire la direttiva sui prodotti da costruzione (89/106/CEE) con un nuovo regolamento. Leggere il comunicato stampa ed il testo completo di proposta.
Le norme per favorire innovazione e competitività
L'11 marzo 2008, in risposta all'invito del Consiglio, la Commissione Europea ha adottato una Comunicazione dal titolo "Verso un maggiore contributo della normazione volto all'innovazione". La Comunicazione si focalizza su un maggiore contributo che la normazione potrebbe apportare in materia di innovazione e competitività.
Leggere il testo completo.
Enterprise Europe Network
Il vicepresidente della Commissione europea, Günter Verheugen, ha lanciato il 7 febbraio Enterprise Europe Network, una nuova, importante rete europea di supporto alle imprese.
Prodotti isolanti multistrato sottili
A causa di difficoltà sollevate dai gruppi di lavoro di EOTA (Organizzazione Europea per il benestare tecnico) e del CEN riguardo al riconoscimento delle diverse caratteristiche di questi isolanti, NORMAPME ha organizzato un simposio scientifico e porta avanti una campagna di lobbismo per difendere gli interessi delle PMI produttrici.(continua...)
- Direttiva sulla Progettazione Ecocompatibile adottata dal Parlamento Europeo: siete pregati di prepararvi a dare il vostro contributo al Forum di consultazione (10/06/09)
- MANDATI DELLA COMMISSIONE EUROPEA AD ORGANIZZAZIONI EUROPEE DI NORMAZIONE PER LA REDAZIONE DI NUOVE NORME
Le consultazioni NORMAPME sono aperte a tutte le PMI ed a tutte le organizzazioni che rappresentano PMI.